Una piccola storia....
l’inizio di un grande amore....

Ero una bambina molto timida, forse lo sono ancora.

Amavo la musica e a scuola mi avevano selezionato per cantare al saggio di Natale. Era giunta l’ora dello spettacolo, gioia ed emozione si rincorrevano altalenanti senza darmi pace, un passo dopo l’altro ed ero sul palco, da lì a poco si sarebbe aperto il sipario ed io avrei intonato le note della famosa Ave Maria di Schubert.

Il cuore non sembrava più battere o forse batteva così forte da sembrare quasi essersi fermato, ed io ero lì nell’aula magna della scuola fra un mare di applausi che mi provocavano delle piacevoli vertigini. Le mani erano fredde e tremanti, le guance rosse che scoppiavano dall’emozione, tremavo ma non vedevo l’ora di cantare!

Ecco! Il sipario si apriva ed in quello stesso momento mi sentivo vestita solo di musica. Chiusi gli occhi per un attimo, raccolsi le forze e mi trovai a duettare con la mia stessa voce, ed in quell’istante c’eravamo solo io e il canto, una bambina e la sua passione. Cantavo, mentre un brivido di fuoco ed euforia mi accarezzava l’anima senza abbandonarmi nemmeno per un attimo.

Sotto al palco un mare di teste, c’erano parenti, amici, sconosciuti, nella penombra sentivo i loro occhi interessati e curiosi, ed io ero lì a cantare sotto il calore confortante delle luci come confortante e piacevole è il sole tiepido di primavera. Era cominciata l’avventura! La musica, mi teneva stretta forte sul suo cuore per non lasciarmi mai più.

Sere d’inverno passate a cantare, a suonare, a scrivere sul pentagramma note infinite, pause, chiavi. Notti insonni trascorse a scrivere canzoni! Pomeriggi interi che passavano veloci come nuvole in una giornata di vento, ed io intenta a solfeggiare ritmi sempre più difficili e ad esercitarmi sui fiati per non sforzare la voce. Mi lasciavo solo guidare dalla musica e andavo col pensiero, con la mente, col cuore e con la mia voce la dove solo la musica mi poteva condurre.

Ho sempre creduto che la musica facesse sognare e vivere trasportandomi in un’altra dimensione. La musica è il mio primo alimento, il mio immancabile “brodo caldo per l’anima” ed io lì sempre golosa come una bimba col suo barattolo di cioccolata ad assaporarla nota per nota!

E’ passato tanto tempo ormai da quel saggio ma ogni volta, quando mi accingo a fare musica provo la stessa grande emozione di allora, e quando le luci si spengono e si chiude il sipario torno bambina, e ringrazio Dio per avermi dato l’opportunità di essere li ad emozionarmi ancora come allora.

Lo spettacolo inizia ma poi finisce ma per fortuna la musica, come un grande amore, è sempre qui nascosta fra i battiti infiniti del mio cuore!