Importanza della musica nella vita prenatale

In gravidanza il feto inizia a percepire suoni e rumori, e tra il quinto ed il sesto mese reagisce a stimoli sonori e riconosce la voce della mamma e del papà .

Il feto, anche se non è in grado di riconoscere le singole parole, ne può percepire il loro significato più profondo; sono infatti l'altezza, l'intensità, il timbro e la durata dei suoni emessi che danno significato ad una frase parlata.

Per questo si consiglia alla madre ed al padre di parlare e cantare rivolgendosi al nascituro: se i genitori parlano e cantano spesso al feto, la carica affettiva dei loro messaggi risveglierà nel nascituro un sentimento di fiducia nella vita, creando i primi legami madre-figlio-padre.

Inoltre le melodie intonate in epoca gestazionale, se ripetute dopo la nascita, produrranno nel bambino effetti calmanti e rassicuranti.

Gli stimoli sonori proposti al feto dal sesto/settimo mese di gravidanza, secondo alcuni studi effettuati, incidono sul sistema nervoso del bambino, contribuendo a sviluppare le facoltà di memorizzazione e concentrazione.

Ascoltare “La Nona Sinfonia” di Beethoven in gravidanza non farà del nascituro il nuovo von Karajan, né cantare “Il valzer del moscerino” ipotecherà un trionfo allo Zecchino d’oro.

Ma vi assicuro che la “chiave di sol” apre non solo il pentagramma ma anche il cuore di ogni essere umano, spianando la strada a possibilità straordinarie e infinite.